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Ragusa, “Operazione No problem”, due arresti per usura PDF Stampa E-mail
Notizie - Cronaca
Scritto da Irene Rimmaudo   
Sabato 17 Novembre 2012 12:42

NO_PROBLEM_x_stampaLa crisi economica non vi fa arrivare a fine mese? Un palermitano e un marocchino escogitano il rimedio: si danno all’usura. Gli agenti della Squadra Mobile di Ragusa hanno arrestato Domenico Caggeci, pensionato palermitano, di 65 anni, con precedenti specifici, e un commerciante marocchino Rahal Dahdahi, di 43 anni, entrambi abitanti a Ragusa. L’accusa per loro è di “usura ed estorsione aggravata” in danno di imprenditori ragusani. Le indagini dell’operazione denominata “No Problem” hanno consentito di accertare che i due dapprima concedevano un prestito a piccoli imprenditori, a cui le banche avevano chiuso le porte in faccia, e poi si facevano restituire, dietro minacce,

somme di denaro ad interessi usurai, sproporzionati rispetto ai tassi applicati sul mercato per operazioni similari. Le cifre erano il compenso per numerose operazioni di finanziamento effettuate attraverso continue operazioni di c.d. “cambio assegni”, effettuate dall’ottobre 2009 ad oggi. I tassi di interesse applicati raggiungevano anche il 900% all’anno. In alcune circostanze, gli agenti hanno anche appurato l’acquisizione della proprietà di beni mobili come compenso per operazioni di “rinnovo”. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere è stata emessa dal Gip del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica, Federica Messina, con il coordinamento del Procuratore Capo, Carmelo Petralia. Fondamentale nel prosieguo delle indagini è stata l’ azione persuasiva da parte degli agenti di Polizia nei confronti delle vittime. In particolare il rapporto di fiducia instaurato con due coniugi, titolari di una piccola impresa, ha consentito di dare uno slancio ulteriore all’indagine, permettendo di individuare l’entrata in scena di altri soggetti dediti al c.d. fenomeno dello strozzinaggio, sul conto dei quali sono tutt’ora in corso indagini. Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti al carcere di Ragusa.

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